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IL
PROGETTO

Seguire un’ispirazione, dare sfogo alla fantasia, giocare con le forme e i colori. Creare un gioiello esprime il mio modo di creare e il senso della mia ricerca: il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità. Ascolto gli stimoli, assecondo le idee che sbocciano dalle mie passioni, l’architettura, il design, la storia dell’arte, la moda. Spesso riprendo l’antico per trasformarlo in contemporaneo, altre volte sono le linee usate da un designer per creare un oggetto a suggerirmi che cosa fare.
Da piccola osservavo le pietre preziose. Accarezzavo la loro luce, cercavo di coglierne i riflessi, le sfumature infinite. La loro stupefacente unicità. Succede anche adesso, tutte le volte che mi metto a lavorare al banco. Sono orafa e designer, ho studiato restauro a Brescia e poi oreficeria a Firenze, che oggi è diventata la mia città. Dopo sei anni nelle grandi aziende italiane del gioiello ho deciso di ricominciare da zero per arrivare al puro artigianato.
Si parte sempre dal metallo, lavorato in funzione della pietra. L’argento è il materiale che preferisco. Il metallo prescelto è la base di partenza per la creazione del gioiello. Una volta pulito e lucidato è pronto ad accogliere la pietra naturale: rubini, ametiste, acquemarine, perle, agata muschiata, giada indiana. Ognuna con un proprio taglio, ognuna accuratamente selezionata da me.
Perché fare restauro quando posso creare gioielli? La risposta a questa domanda mi ha portato da Brescia a Firenze. Ho frequentato il corso di perfezionamento dell’Istituto d’Arte di Porta Romana, nelle vecchie scuderie di Palazzo Pitti, che mi ha permesso di fare esperienza in laboratori di oreficeria e lavorare per le grandi firme della moda. Nel 2018 è nata mia figlia e ho fatto una scelta: tornare a una dimensione più intima e artigianale per seguire ogni passaggio della produzione, esprimermi al meglio e sentirmi libera di creare.
Devo tutto questo a mio fratello, una persona speciale che ha sempre fatto il tifo per me. È ora una stella in cielo. Dedico a lui quel che faccio ogni giorno. Lou Angy era il suo nome d’arte: Lou, come Luca, Angy come “Angel” di Jimi Hendrix, la storia di un angelo venuto dal paradiso. Così ho voluto chiamare il mio progetto: in ogni pezzo che compongo, in ogni singolo gioiello c’è qualcosa di Luca. Mi piace pensare che chi lo indossa porta con sé qualcosa di lui. È come spargere la sua energia nel mondo, restituirne la bellezza.

Attenzione!
Per tutto il mese di Agosto il sito rimarrà chiuso per inventario! Le spedizioni riprenderanno verso settembre! Grazie

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