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LE
PIETRE

Una gemma nella mineralogia indica un insieme di materiali di diversa origine che a causa della loro specifica lucentezza, colore, trasparenza e brillantezza, oltre che per la loro rarità, assumono un valore.

La tradizionale classificazione, risalente al periodo degli antichi Greci, divide le pietre in preziose e semi-preziose: le pietre preziose erano considerate il diamante, il rubino, lo zaffiro e lo smeraldo, mentre tutte le altre erano chiamate semi-preziose. Il valore commerciale di una gemma dipende essenzialmente dalle sue qualità ottiche, principalmente la limpidezza e il colore, e dalla lavorazione.

Sono considerate gemme anche l’avorio, il corallo e le perle, benché di origine animale, così come l’ambra e il giaietto, che sono invece di origine vegetale.

LouAngyFirenze utilizza pietre naturali valorizzandone le caratteristiche di bellezza, resistenza nel tempo e grado di rarità perché diventino gioielli unici.

Turchese

Il Turchese è un fosfato idrato di alluminio e di rame, minerale che si presenta di colore azzurro-verde appartenente al sistema triclino. Sempre opaca o appena traslucida, questa gemma può mostrare un colore azzurro uniforme o venature dendritiche brune o nere di limonite. Rarissima in cristalli trasparenti, si trova sempre in noduli o masse microcristalline reniformi oppure in sottili venature all’interno delle rocce incassanti. Esistono vari tipi di Turchese, che a seconda della provenienza geografica manifestano diverse livree di colore. 

Topazio rosa

Questo silicato di alluminio è molto simile per struttura allo zircone: entrambi infatti sono dei silicati che appartengono al gruppo dei nesosilicati, cioè silicati la cui struttura mineralogica si basa su tetraedri isolati di SiO4. Ne risulta una disposizione molto compatta, così che i vari minerali presentano elevati valori di rifrangenza, durezza e densità. Il topazio chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

Topazio rosa arancio

Questo silicato di alluminio è molto simile per struttura allo zircone: entrambi infatti sono dei silicati che appartengono al gruppo dei nesosilicati, cioè silicati la cui struttura mineralogica si basa su tetraedri isolati di SiO4. Ne risulta una disposizione molto compatta, così che i vari minerali presentano elevati valori di rifrangenza, durezza e densità. Il topazio chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

Topazio incolore

Questo silicato di alluminio è molto simile per struttura allo zircone: entrambi infatti sono dei silicati che appartengono al gruppo dei nesosilicati, cioè silicati la cui struttura mineralogica si basa su tetraedri isolati di SiO4. Ne risulta una disposizione molto compatta, così che i vari minerali presentano elevati valori di rifrangenza, durezza e densità. Il topazio chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

Topazio giallo

Questo silicato di alluminio è molto simile per struttura allo zircone: entrambi infatti sono dei silicati che appartengono al gruppo dei nesosilicati, cioè silicati la cui struttura mineralogica si basa su tetraedri isolati di SiO4. Ne risulta una disposizione molto compatta, così che i vari minerali presentano elevati valori di rifrangenza, durezza e densità. Il topazio chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

Topazio giallo bruno

Questo silicato di alluminio è molto simile per struttura allo zircone: entrambi infatti sono dei silicati che appartengono al gruppo dei nesosilicati, cioè silicati la cui struttura mineralogica si basa su tetraedri isolati di SiO4. Ne risulta una disposizione molto compatta, così che i vari minerali presentano elevati valori di rifrangenza, durezza e densità. Il topazio chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

Topazio azzurro

Questo silicato di alluminio è molto simile per struttura allo zircone: entrambi infatti sono dei silicati che appartengono al gruppo dei nesosilicati, cioè silicati la cui struttura mineralogica si basa su tetraedri isolati di SiO4. Ne risulta una disposizione molto compatta, così che i vari minerali presentano elevati valori di rifrangenza, durezza e densità. Il topazio chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

Rubizoisite

Variante di Rubino, composta da sorosilicato di calcio e alluminio, della famiglia dei silicati (zoisiti). Si presenta di colore verde con macchie rosse, in campo mineralogico gli si attribuì il nome di Anyolite da “anyoli”, che nella lingua Masai indica il colore verde; prevale tuttavia la fama del suo nome commerciale che è Rubi-Zoisite. I primi giacimenti sono stati rinvenuti in Tanzania ai piedi del Kilimangiaro.

Rubino

Il Rubino è la più nobile varietà monocristallina dell’ossido di alluminio (Al2O3), un minerale noto come corindone, fortemente allocromatico. Si presenta di colore rosso vivace, dovuto a inclusioni di cromo, ma può assumere varie tonalità di questo colore, che vanno dal rosso più vivo, anche detto “sangue di piccione”, al rosato. Le sue dimensioni solitamente non sono eccezionali e sono molto legate alla trasparenza; per questo si ritengono eccezionali i rubini limpidi che superano i 10 carati. Sempre in base alla qualità, si utilizzano varie tipologie di taglio.

Perla

Una perla si forma quando un piccolo oggetto o “irritante” si introduce nei tessuti molli di un mollusco o di un’ostrica. Quest’ultimo reagisce per difendersi secernendo una sostanza organica chiamata nacre o madreperla, che si accumula sul corpo estraneo in milioni di strati, dando origine alla perla.

Le perle coltivate – di mare o di acqua dolce – vengono formate dalle ostriche in modo quasi identico a quello naturale. La sola differenza è che l’oggetto estraneo (un piccolo frammento di conchiglia levigata o un frammento di epitelio di mollusco) viene introdotto chirurgicamente nell’ostrica dalla mano umana invece di affidarsi al caso, ma poi l’uomo si fa da parte e lascia che la natura e l’ostrica compiano il miracolo.

Peridoto

Il Peridoto, altrimenti detto Olivina, è una gemma idiocromatica appartenente al gruppo dei Silicati. Colorato da un elevato contenuto di ferro, che costituisce una parte importante della sua composizione, il Peridoto può presentare tonalità ancora più intense grazie alle tracce di cromo e nichel. Oggi il Peridoto di migliore qualità proviene da Mogok, in Birmania, ma viene estratto anche in Pakistan, in Vietnam, in Australia, in Cina, in Egitto, in Kenya, in Norvegia, in Arizona, in Messico, in Oregon, in Russia.

Onice nero

L’Onice nero è una pietra preziosa di origine vulcanica, appartenente alla famiglia dei calcedoni. Il nome della pietra onice deriva dall’antico Greco “onux”, significa “artiglio” e richiama proprio la durezza della pietra. I suoi giacimenti principali si trovano in Sud America (Messico e Brasile).

Giada

La Giada è una pietra dura mineralogicamente appartenente ai silicati. Con il nome di giada si indicano di solito la nefrite, un silicato di calcio e magnesio, e la giadeite, un silicato di sodio e alluminio. La Giadeite si presenta in vari colori: blu, marrone, crema, verde, grigio, lavanda, arancio, rosso, violetto, bianco, giallo e combinazione degli stessi, anche sotto forma di macchie. La colorazione rossiccia della Giadeite è dovuta alla presenza di tracce di ferro, i suoi verdi invece sono dovuti al cromo.

Eosite

La pietra naturale Eosite è una delle bellissime varianti della pietra avventurina rossa. In genere, l’avventurina viene colorata in modo artificiale ma, in questo caso, si tratta di una colorazione del tutto naturale. La pietra Eosite è un quarzo in cui sono presenti delle inclusioni di ematite nella variante rossa. La pietra Eosite viene rinvenuta principalmente in Canada.

Cristallo di rocca

Composta di silicio e biossido di ossigeno, la sua formazione avviene nelle rocce grazie ad un processo primario che implica acido silicico e fuoco. Il termine cristallo di rocca deriva dal greco Krustallos e significa “ghiaccio chiaro”. In esemplari vistosi si trova nel San Gottardo, nel Delfinato (a Isère), nella Val Malenco, a Brusson; in cristalli piccoli ma nitidissimi nelle geodi e litoclasi del marmo di Carrara. È abbondante anche in Brasile, nel Madagascar, in Giappone, talvolta in blocchi che possono raggiungere il peso di 200/300 kg.

Corniola

La Corniola è un calcedonio contenente ferro, responsabile del colore rosso, che si forma nelle rocce vulcaniche a partire da magmi acidi contenenti ferro. Se si sottopone il minerale a un leggero riscaldamento, il suo colore diventa più intenso. I giacimenti più noti e sfruttati già ai tempi dei Romani, erano quelli situati in Asia, in India e in Persia. Attualmente si estrae in Brasile e in Uruguay.

Calcite

La calcite è un minerale costituito da carbonato di calcio neutro (CaCO3) appartenente al gruppo omonimo. Il nome deriva dal termine latino calx che significa calce. È tra i minerali più comuni in assoluto, diffusa specialmente in quasi tutte le rocce sedimentarie, specialmente in quelle allochimiche carbonatiche, come nei calcari e nelle dolomie. Si presenta spesso anche in rocce magmatiche effusive come i basalti e nelle fratture in quelle intrusive e in tutte le loro rispettive rocce metamorfiche.

Avventurina

Il quarzo avventurina è una varietà di calcedonio traslucido in aggregati granulari con piccole inclusioni che riflettono la luce causando il fenomeno dell’avventurescenza. Tali lamelline sono normalmente miche (fuchsite, actinolite, goethite ed altre) o cloriti, che conferiscono alla pietra un brillante colore bruno o verde. In presenza di considerevoli quantità di muscovite si hanno dei riflessi argentei, mentre ne esiste una varietà oligoclastica, l’Avventurina orientale o pietra di sole, in cui l’abbondanza di depositi di ematite provoca dei riflessi interni rossi. È considerata in generale una pietra da taglio di pregio.

Ametista

L’Ametista è una varietà violacea di quarzo, spesso associata a rocce basaltiche subalcaline, sin dal 3000 a.C., in Egitto, Sudafrica e in Mesopotamia, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli. Il termine deriva dal greco améthystos che significa “non ebbro”, “che non può essere ubriacato”, quindi lucido, consapevole. I cristalli di Ametista si rinvengono essenzialmente all’interno di geodi sviluppatisi nelle rocce basaltiche a causa di un’attività idrotermale successiva, ma spesso prossima, all’evento magmatico stesso.

Agata indiana

L’Agata è un calcedonio striato a bande concentriche, che possono essere di differenti colori o di un colore unico, e appartiene al gruppo dei Quarzi microcristallini. Uno dei giacimenti più famosi è quello dell’Idar-Oberstein, in Renania-Palatinato, dove l’Agata viene raccolta fin dal 1548. Altri vasti giacimenti si trovano in Uruguay e Brasile.

Acquamarina

L’Acquamarina è una variante del minerale berillo, del gruppo omonimo. Il colore dipende dalla presenza di titanio o ferro. Il calore può determinare la variazione di colore, così come l’irraggiamento radioattivo. Esistono inoltre diversi gradi di purezza, che determinano la preziosità della pietra, dovute al tipo e numero di inclusioni presenti in una gemma. L’Acquamarina è presente nelle rocce di pegmatite, granito o in rocce metamorfiche come gneiss, o in sedimenti in alvei fluviali.

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